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Le vostre domande

Gentile dottore, vorrei sapere se il fisioterapista o il tecnico radiologo sono abilitati ad effettuare le onde d'urto e con quale protocollo. Grazie e buona giornata.

La terapia con onde d'urto, nel trattamento delle patologie muscolo-scheletriche, in quanto somministrazione di una stimolazione e con un esclusivo scopo terapeutico, deve essere somministrata sotto stretto controllo medico. I protocolli sono presentati in letteratura e descritti nelle linee guida e nelle raccomandazioni delle Società Scientifiche. La SITOD dedicata una adeguata parte didattica e formativa nei corsi di qualificazione.

Ho eseguito un ciclo di trattamento con le onde d’urto per un problema di calcificazioni alla spalla, la situazione è decisamente migliorata. Devo ripetere le radiografie per verificare la scomparsa delle calcificazioni?

Sig. Marco la valutazione della situazione è prevalentemente clinica, quindi è opportuno un controllo clinico specialistico anche per valutare il suo recupero funzionale ed avere delle indicazioni di comportamento. L’andamento delle calcificazioni è estremamente variabile e il criterio della presenza delle calcificazioni non è il dato fondamentale; tra l’altro l’esposizione ad indagini radiografiche è da limitare ai casi di necessità. Dr.ssa Sara Messina

Ho da tempo dolore alla spalla destra che mi dà molto fastidio soprattutto di notte e mi fa dormire male. Poi anche di giorno mi limita nei movimenti soprattutto quelli in cui devo portare dei pesi. Le onde d’urto possono aiutarmi a sentire meno male e s

In base alla sua descrizione dei sintomi si potrebbe trattare di una tendinopatia di cuffia ed in particolare modo del tendine sovraspinoso, ma se non ha ancora eseguito degli approfondimenti diagnostici è meglio eseguire una radiografia ed una ecografia della spalla per verificare la situazione dell’osso e dei tendini. Se l’esito di questi esami e una valutazione clinica specialistica confermano la diagnosi, la terapia con onde d’urto è indicata. Di solito si eseguono tre sedute di terapia a distanza di 1-2 settimane l’una dall’altra. La terapia con onde d’urto è moderatamente dolorosa durante la sua esecuzione, ma non comporta particolari problematiche a distanza. Dr.ssa Sara Messina

Ho subito da poco tempo un infortunio in moto con una contusione del quadricipite. Dopo il dolore iniziale si è presentato un dolore più profondo, persistente, soprattutto nel piegamento della gamba. Nonostante varie terapie questo dolore persiste e mi im

L’esito del trauma sembrerebbe essere un’iniziale miosite con tendenza all’evoluzione ossificante. In questo caso l’indicazione alla terapia con onde d’urto è sicuramente presente. E’ opportuno eseguire tale terapia appena possibile meglio entro i 6 mesi dal trauma, si hanno maggiori probabilità di successo. Il numero di applicazioni può essere modesto. La terapia deve essere accompagnata da un percorso fisioterapico di recupero sulla mobilità del ginocchio e dell’anca. L’indice di un risultato positivo è dato dalla riduzione del dolore e dal miglioramento della possibilità di piegarsi sulle ginocchia mentre il dato radiologico si modifica dopo più di un anno dall’infortunio e quindi non è da utilizzarsi come indice di evoluzione. dr Paolo Buselli

gent. Dottore, da tempo soffro al piede destro e nella radiografia che mi è stata richiesta è emersa una spina calcaneale, che è presente anche a sinistra. Mi sono state consigliate, come terapia, le onde d’urto. Devo farle anche a sinistra per prevenire

 

 

Il problema non deriva dalla spina calcaneale ma da un’infiammazione del tendine della fascia plantare che si inserisce al tallone e che può aver stimolato la crescita della “spina”. Quindi il trattamento deve essere fatto solo sul tendine destro infiammato con obiettivo di trattare l’infiammazione tendinea. Non ha significato alcuno trattare il tendine sinistro “a scopo preventivo” sulla base della sola presenza della spina calcaneale che rappresenta, in particolari condizioni, un dato fisiologico. Dr. Paolo Buselli

E’ indicato svolgere un trattamento riabilitativo durante o a termine del trattamento con Onde d’Urto per tendinopatia?

Può essere effettuato un ciclo di esercizi muscolari eccentrici e di stretching muscolare

E’ indicato effettuare sport contestualmente ad un trattamento con Onde d’Urto per patologia tendinea?

E’ opportuna una temporanea sospensione dell’attività sportiva che impegna il distretto articolare sottoposto a trattamento con Onde d’Urto, almeno per i 20 giorni successivi al termine della terapia.

Utilizzare la crioterapia (applicazione di ghiaccio) a termine del trattamento con Onde d’Urto potrebbe bloccare i processi biologici della terapia?

L’applicazione di una borsa di ghiaccio per 15-20 minuti a termine del trattamento permette di ridurre l’acutizzazione dolorosa eventualmente causata dal trattamento. L’effetto vasocostrittivo del freddo non inibisce nessuno degli effetti biologici cellulari innescati dalla terapia con Onde d’Urto.

Buonasera, sono una giovane Dottoressa dedita alle onde d'urto. Necessiterei di un'informazione che mi risulta di difficile reperimento: è possibile ed indicato il trattamento con onde d'urto in trocanterite dopo protesi d'anca omolaterale?

Gentile Dottoressa, in teoria non ci sono problemi particolari, meglio però evitare nel caso di protesi cementate, dovesse succedere una mobilizzazione qualcuno potrebbe attribuirne colpa alla terapia, molto spesso però nei postumi di protesi, soprattutto se si trova una nubecola vagamente calcifica potrebbe trattarsi di una iniziale POA (ParaOsteoArtropatia), potrebbe essere utile indagare la Fosfatasi Alcalina, se compare elevata è molto probabile. In questo caso la terapia con onde d'urto è indicata ma con modalità decisamente diverse rispetto a quelle adottate nella trocanterite.

Quali sono le controindicazioni alla terapia con onde d’urto?

La terapia ad onde d’urto non può essere eseguita nel caso di infezioni ossee, nei giovani sulle cartilagini di accrescimento, in presenza di una alterata funzione della coagulazione (in particolare nei pazienti in terapia con Sintrom o Coumadin), e in caso di gravidanza. Oltre a queste controindicazioni assolute, particolare attenzione deve essere posta ai soggetti portatori di pace-maker.